archer

Sono passati tre anni da quando abbiamo iniziato la nostra ricerca sulla costruzione di archi storici di epoca Vittoriana.
In questi tre anni continuando a sperimentare siamo riusciti a comprendere le dinamiche che si sviluppano nell'arco nel momento in cui si scocca una freccia.
Siamo riusciti a definire con precisione la distribuzione delle curve dei flettenti adattandole alle caratteristiche dell'arciere.
Abbiamo aggiunto nuove essenze: Hickory e Wengé in aggiunta all'ormai consolidato utilizzo dell'Ipe.
Il profilo dell'arco è arrivato alla versione sei, con lo sviluppo dei flettenti differenziato tra l'inferiore e il superiore.
La curvatura dell'arco è diventata di forma sinusoidale e viene definita in funzione del libbraggio e delle esigenze dell'arciere. Per poter essere così flessibili è stata realizzata una dima modulare su cui dare la forma all'arco.
Inserito un rinforzo in legno duro all'estremità dei flettenti, nella zona dei tip, per permetterci di assottigliarli il più possibile ed offrire un minore attrito con l'aria durante la fase di sgancio.
Ridisegnato l'impugnatura a cui è stata data una curva di precarico per evitare la formazione di angoli acuti alle sue estremità.
Spessorato l'impugnatura al suo interno per evitare stress strutturali.
Costruito un utensile per la rastremazione progressiva dei flettenti che permette di distribuire in modo omogeneo i carichi di trazione.

 Carlo Gianneschi
Federico Reali

 giugno 2017